Cervara di Roma

Considerato uno dei dieci paesi più belli d'Italia,  dista 71 Km dalla Capitale ed è posto nel Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini ad un'altitudine di m 1050 slm. sulla strada di montagna che congiunge Arsoli a Subiaco.

Gli abitanti sono 502 e vengono  chiamati CERVAROLI.

Centro dell'alta valle dell'Aniene, situato su di uno sprone del monte Castel Amato, a dominio del fosso Divoraccio, tributario di destra del fiume Aniene.

La nascita di Cervara risale all' 883 ed è citata nell'atto di donazione di alcune terre del duca Cesario nel 1052 al monastero di Santa Scolastica di Subiaco, dove è menzionato per la prima volta il "Mons Cervaria", nome dovuto ai cervi che vi pascolavano. Nel 1273 fu occupata da Pelagio di Jenne. Passata alla Santa Sede fu data ai Monescalchi, elevata a contea, seguì definitivamente le vicende dello Stato Pontificio. Nel XIX secolo Cervara diviene meta di artisti di ogni nazionalità, e lo è tuttora, attratti dal panorama e dalla caratteristica conformazione del paese.

Magnifiche faggete, vasti pianori, panorami immensi sono l'ambiente ideale per meravigliose passeggiate a piedi e a cavallo. Le risorse del paese provengono dall'agricoltura e dall'allevamento. Molto pendolarismo tra Tivoli e Roma.

Vistosi sono i resti della rocca, di origine medioevale, rifatta nel 1513.

Cervara, impreziosita da pregevoli sculture, chiamata la Montagna d'Europa per la pace nel mondo, mostra una vivace attività, soprattutto nella bella stagione, attraverso iniziative culturali, sociali  e il ripristino di antiche usanze e festività molto sentite dai Cervaroli e dai turisti di Campaegli.

 Le solenni processioni del Venerdì Santo, del Corpus Domini, dei Santi Protettori Elisabetta e Felice, della Inchinata, con le immagini dei Santi portate a spalla, accompagnate dalle note di bande musicali, creano significativi ed importanti momenti di unione nella comune fede religiosa , seguiti da meravigliose ed indimenticabili giornate di festa che richiamano una massiccia partecipazione di turisti e di paesani giovani ed anziani.                 L'avvenimento più atteso e più caratteristico è il ballo della Mammoccia, pupazzo di cartapesta in costume tipico cervarolo che, con l'accompagnamento della locale banda della Diana , alla mezzanotte del 16 agosto chiude, con un grande falò, i festeggiamenti del ferragosto .
    Le tradizioni contadine e le sagre paesane ci consentono un piacevole ritorno al passato, alle origini, al "come eravamo" ed al "cosa facevamo", con la rievocazione degli antichi mestieri e la riproposizione di piatti tipici e di ricette ormai quasi dimenticate, come le pezzarelle, le sagne, ju recalicu, pizza e erbe, carni alla cif e ciaf, carufulatu ecc.
    Molto importante è il recupero del costume delle donne cervarole, che rischia di estinguersi, infatti, ormai non c'è più la consuetudine di indossarlo e attualmente esistono soltanto due o tre costumi originali, che possono servire da modelli per auspicabili riproduzioni da indossare da parte delle giovani donne nelle feste più caratteristiche, arricchendo i cortei e le sfilate.
    Cervara, infatti, da vari anni sta cercando di rivalutare le manifestazioni tradizionali, di riscoprire luoghi e attività caduti in disuso e di valorizzare il proprio patrimonio culturale attraverso la realizzazione del museo dedicato a I nuovi primitivi e di quello degli Ex voto,  per ritrovare le proprie radici e la propria identità. In quest'opera di recupero dei patrimonio culturale è necessario che il Comune continui a promuovere iniziative con la fondamentale collaborazione delle Associazioni locali (Pro loco e Confraternite), della Parrocchia Maria SS.ma della Visitazione,  del Centro Anziani e dei Cervaroli tutti, paesani e non, che hanno a cuore il passato e il futuro del loro paese.

DA VEDERE

Sito archeologico presso la localita' Le Morre (tarda eta' della pietra-prima eta' del bronzo).

Rocca medioevale

Chiesa colleggiata di Maria SS.della Visitazione (XV secolo).

Chiesa di S.Maria della Portella, situata alle porte del paese.

Chiesa di S.Rocco.

Chiesa di S.Emidio.

Sculture di pareti rocciose dislocate in vari punti del paese.

Scalinata degli artisti.

Roccia della Pace.

Bassorilievo in ceramica presso piazza Umberto I.

Toponomastica stradale in ceramica e affresco.

Pannelli presso piazza Umberto I.

 NATURA DA SCOPRIRE

Il territorio di Cervara di Roma fa parte del Parco naturale regionale dei Monti Simbruini. Magnifiche faggete, vasti pianori, panorami immensi sono l'ambiente ideale per meravigliose passeggiate a piedi e a cavallo.

PRODOTTI TIPICI

Fettuccine di tartufo, ai funghi porcini, al castrato.

Gnocchi. Polenta. Strozzapreti.

Carne alla brace di tutti i tipi.

Pecorino al forno.

Pecorino e ricotte di produzione locale (presso la macelleria Proietti, piazza Umberto I).

INDIRIZZI UTILI

Informazioni turistiche: presso il Comune, tel. 0774/828715

Carabinieri:            stazione di Arsoli

Farmacia:               piazzale Giovanni XXIII, tel. 0774/828085

Polizia municipale:  presso il comune - Tel. tel. 0774/828715

Poste Italiane:         in  Piazza Umberto I, 11- Tel. 0774/828714

Mezzi pubblici autolinee COTRAL