
I MONTI AUSONI
Gli Ausoni, separati dai Lepini dalla valle dell'Amaseno, si estendono su circa 380 Kmq. Si affacciano sulla parte orientale della pianura pontina con sentinelle che toccano il punto di massimo avanzamento nel monte Leano (676m), alle porte di Terracina. E' proprio a Terracina gli Ausoni si spingono fino al mare. Essi furono un' autentica barriera allo sviluppo litoraneo dei traffici fino a quando l' imperatore Traiano non decise di affettarli, di tagliarne perpendicolarmente la parete all' uscita sud della città. (Pesco Montano), dove i monti toccano vertici di spettacolare morfologia, con una serie di pinnacoli che fronteggiano un anfiteatro naturale. La vetta più illustre degli Ausoni è il monte delle Fate (1090m), si eleva quasi al centro dell'anfiteatro che la catena disegna nel delimitare la piana di Fondi e di Monte San Biagio. Altre cime, il monte Calvo (1141m), il Nibbio (1152m), il Cavilli(1116m), l'Appiolo (1062m).tra i comuni di Sonnino e Terracina si estende per circa 3Km Camposoriano o Campo Soriano, una dolce prateria di collina a quota media di 300 metri, interrotta da affioramenti rocciosi, guglie emergenti dal terreno (la più grande è la cosiddetta Cattedrale, alta circa 15 metri), iceberg calcarei che l'azione eolica e meteorica lentamente modella, quasi un villaggio pietrificato. L'area è stata dichiarata, con legge regionale, monumento nazionale e sottoposta a protezione.
E' difficile operare una distinzione tra l'aspetto vegetazionale degli Ausoni e quello degli Aurunci, che formano in effetti uncontinuum. In generale possono individuarsi in entrambi settori tre fasce, quella a clima temperato caldo del lauretum, con lecci, corbezzolo, lentisco, fillirea, carpinella, sughera, roverella. In questa zona un tempo era presente anche il carrubo, ad insediamento anche artificiale, i cui frutti erano utilizzati come mangime per gli animali. Ma purtroppo è una specie in via d'estinzione. La seconda fascia del castanatum. Tra gli 800 e i 1000 metri, infine si colloca la fascia del fagetum ultima zona climatica del faggeto del ceduo, e di alto fusto. Sono presenti anche insediamenti di pini, cipressi, abeti bianco e di america. La fascia che guarda verso il mare è generalmente desolata e brulla a causa degli incendi, molto numerosi e non sempre spontanei, e a causa della salsedine. Negli Ausoni si segnala quella che è forse la più grande sughereta d' Italia: si estende su un' ampia fascia di 300 ettari nella zona di Villa S.Vito e Valle Martina con esemplari possenti, autentici monumenti. Nella zona di monte Calvo e monte Romano è presente il forteto, nella fascia intermedia boschi di cerro e roverella, verso l'alto sul monte delle Fate prevale nettamente la macchia mediterranea. Nell'area che si orienta verso Sonnino sopravvivono invece i lembi di quella che fu una fittissima foresta, antico rifugio dei briganti della zona.
Questi monti non sono particolarmente ricchi di vita animale nè di specie tipiche, tuttavia si sta assistendo al lento recupero di alcune specie in via di progressiva rarefazione. Tra i mammiferi più comuni e diffusi, il cinghiale, la donnola, la volpe,la faina, il riccio, il tasso ma anche esemplari di gatto selvatico. Più interessante l' avifauna con il colombaccio, il piccione selvatico, la ghiandaia marina, il culbianco, la coturnice, la starna, la gazza e il corvo grigio.Iin alcuni ambienti collinari o montani con rocce a strapiombo dimora il falco pellegrino.
Quando percorri un sentiero
fai in modo che chi viene dopo di te
non si accorga del tuo passaggio
Inoltre gli animali sono intorno a noi, ma non si fanno vedere, e le piante non fuggono via ma...
Se percorri un sentiero
in silenzio
e con molta attenzione
puoi vedere ciò che gli altri non vedono