Agli amici della montagna in occasione della passeggiata alla Montagna
Spaccata con pranzo a Campodimele il 12 novembre 2000
…
e
spunta la luna
da Fulvio
a
Campodimele
-Noi partiamo di buon mattino
il giorno dopo San Martino
non per fare la scalata
ma per scendere alla “spaccata”
-Gino, uomo di parola
per la strada quasi vola
per non perder la scommessa
Lui mantiene la promessa
-è tranquilla la sua corsa
quando passa a Vallecorsa
in un attimo Sebellico
giunge alla quercia del monaco
-noi vediamo nella discesa
sopra a destra quella chiesa
che qualcuno sopra il colle
a Maria dedicar volle.
-Poi dal golfo di Gaeta
traversando la pineta
arriviamo al santuario
della Civita, che scenario!
-Si discende e si risale
sino al borgo medioevale
manca solo Emanuele
quando siamo a Campodimele.
-Per la vita a lei salvata
una donna miracolata
da S.Paolo passionista
un bel marmo mette in vista.
-Dalla piazza è poco distante
l’accogliente ristorante
ha la rosa dei quattro venti
disegnata sui pavimenti.
-Il profumo senti di “Silvio”
son porcini dice Fulvio
grande esperto di cucina
fettuccine ti propina.
-Dimostrando gran bravura
non ti da la fregatura
con gli arrosti di montagna
qui nessuno mai si lagna
come fosse Falernino
il suo vino casereccio
si smaltisce col Libeccio
-è di Formia non gli rincresce
se gli ordini del pesce
pesce fresco con il risotto
tutto a prezzo assai ridotto.
-Siam venuti da lontano
quasi tutti di Ceccano
ma non manca l’eccezione
c’è qualcuno di Frosinone.
-Te ne vai a casa contento
con un sol proponimento
di tornar qui quando prima
a veder spuntar la LUNA.
Bartoli Tommaso
Bartom