Cipicchio day                6/7/1997

 

 

Molte volte si va al Siserno

questa volta si va all'inferno

affrontando qualche rischio

così vuole il gran Cipicchio

che dirige la cordata

lungo tutta la scalata.

E' Totore e non De Santis

a partire dal ponte dei Santis.

Un percorso impegnativo

"senza fretta" è l'imperativo

fra cascate e cascatelle

con le rocce molto belle,

nonostante la calura

accogliente è la natura.

Non si soffre qui l'arsura

scorre acqua fresca e pura.

Sono molte le signore

a non fare raffreddore

mentre solo la Giulietta,

scalatrice non perfetta,

sul bagnato è scivolata

la caviglia s'è lussata.

La signora di Totore

quasi sviene dal dolore,

torna indietro da buon marito

non affatto divertito,

se la carica sulle spalle

e di corsa sciende a valle.

Angelino gli fa la scorta

l'aiuta e spesso l'esorta.

Con la pena e col fiatone

giù dal suocero a Frosinone.

Egli si lbera del fardello

quasi a guisa di un ombrello.

Ormai stanco cammina piano

ma raggiunge quel romano

con le sue ragazzette

una mostra le chiappette.

Trafelato e maldicendo

è rimasto un po scontento

nel sentire che di pasta

manco un filo ne è rimasta.

Il momento sempre atteso

per chi cura forma e peso

pur amico della montagna

resta sempre quando si magna.

Quando il cuoco ormai provetto

cuoce al dente lo spaghetto

non Bartom! lo scherzo a parte

ma Bartom è il nome in arte.

Quasi tutti rimpinguati

di dolcetti e d' insaccati

si decide troppo in fretta

di passare per la vetta,

anzichè nel canalone,

minacciva l'acquazzone.

Poco dopo mezzogiorno

faticoso quel ritorno

per il caldo e la pendenza

e la lunga percorrenza

discendendo per la costa

tutti giungono al punto di sosta.

Si controlla si fa l'appello

ma chi manca sul più bello?

non risponde il comandante

che s'è perso per un istante

che rientra dopo un'ora

è contenta la signora

nonostante suo marito

fosse stanco ed impaurito.

Cari amici, questa esperienza

ci richiama alla prudenza

in montagna oltre all'ombrello

chi vi sale usi il cervello.

Cipicchio day                6/7/1997

Molte volte si va al Siserno

questa volta si va all'inferno

affrontando qualche rischio

così vuole il gran Cipicchio

che dirige la cordata

lungo tutta la scalata.

E' Totore e non De Santis

a partire dal ponte dei Santis.

Un percorso impegnativo

"senza fretta" è l'imperativo

fra cascate e cascatelle

con le rocce molto belle,

nonostante la calura

accogliente è la natura.

Non si soffre qui l'arsura

scorre acqua fresca e pura.

Sono molte le signore

a non fare raffreddore

mentre solo la Giulietta,

scalatrice non perfetta,

sul bagnato è scivolata

la caviglia s'è lussata.

La signora di Totore

quasi sviene dal dolore,

torna indietro da buon marito

non affatto divertito,

se la carica sulle spalle

e di corsa sciende a valle.

Angelino gli fa la scorta

l'aiuta e spesso l'esorta.

Con la pena e col fiatone

giù dal suocero a Frosinone.

Egli si lbera del fardello

quasi a guisa di un ombrello.

Ormai stanco cammina piano

ma raggiunge quel romano

con le sue ragazzette

una mostra le chiappette.

Trafelato e maldicendo

è rimasto un po scontento

nel sentire che di pasta

manco un filo ne è rimasta.

Il momento sempre atteso

per chi cura forma e peso

pur amico della montagna

resta sempre quando si magna.

Quando il cuoco ormai provetto

cuoce al dente lo spaghetto

non Bartom! lo scherzo a parte

ma Bartom è il nome in arte.

Quasi tutti rimpinguati

di dolcetti e d' insaccati

si decide troppo in fretta

di passare per la vetta,

anzichè nel canalone,

minacciva l'acquazzone.

Poco dopo mezzogiorno

faticoso quel ritorno

per il caldo e la pendenza

e la lunga percorrenza

discendendo per la costa

tutti giungono al punto di sosta.

Si controlla si fa l'appello

ma chi manca sul più bello?

non risponde il comandante

che s'è perso per un istante

che rientra dopo un'ora

è contenta la signora

nonostante suo marito

fosse stanco ed impaurito.

Cari amici, questa esperienza

ci richiama alla prudenza

in montagna oltre all'ombrello

chi vi sale usi il cervello.

                       Bartoli Tommaso

                          ( Bartom )

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