DOPO
S.ERASMO
- 02 Febbraio 1997
Parte
il gruppo ed era ora
finalmente
a Candelora
sia
con l'acqua o con il vento
è
fissato l'appuntamento.
Per
andare in escursione
ad
inizio di stagione
sui
versanti dei Lepini
questa
volta son Pontini.
Con
la tasse ed il raffredderà
sconsigliato
dal dottore
vien
lo stesso con la compagna
gli
fa bene la montagna.
Arrivati
su in paese
non
son poche le sorprese.
oltre
a quello raffreddato
qualche
altro è influenzato.
Forte
e tanto è l'entusiasmo
di
arrivare a S'Erasmo
una
cosa sola è certa
si
conosce poco l'erta.
Il
sentiero sembra facile
a
qualcuno un pò più agile
per
salire quei costoni
si
cammina quasi a carponi.
Camminando
in fila indiana
si
raggiunge la fontana
acqua
fresca sempre sgorga
li.
nei pressi di Roccagorga
Dopo
attenta riflessione
giungo
a questa conclusione:
alle
spalle c'è un'altra Rocca
senza
acqua è Roccasecca.
Chi
volesse proseguire
per
potere dimagrire
salga
svelto sulla cresta
senza
grilli per la testa.
Chi
invece non è atleta
non
affronti l'Erdicheta
faccia
solo l'opzione
per
una sana colazione.
Al
malato poveretto
se
non vuole restare al letto
io
gli faccio una proposta
metta
pure una supposta.
Sale
lenta l'infermiera
come
fosse vaporiera
con
le sue sigarette
fà
nell'aria nuvolette.
Si
nasconde in un cantone
mentre
fuma un mozzicone
quella
parte più gradita
stringe
forte fra le dita.
Mentre
alcuni su al convento
si
riparano dal vento
alcuni
invece vanno a cercare
della
legna da bruciare.
Il
maestro direttore
con
dei tocchi batte le ore
gli
mancava di suonare
la
campana, va a provare.
Al
menù della giornata
c'era
pure l'insalata
ma
qualcuna senza soldi
chiede
a pranzo pasta ai tordi.
Con
un pò di fantasia
non
occorre l'alchimia
quella
pasta cambia gusto
con
la esse al posto giusto.
E
casi da pasta ai tordi
si
trasforma in pasta ai sordi
qui
nel gruppo sono in parecchi
ad
avere duri gli orecchi.
Anche
se a Carnevale
ogni
burla è detto vale
fuori
posto quel falletto
non
riscuote grande effetto.
Nello
scendere dalla montagna
corna
prende alla carogna
quel
trofeo tanto bello
vuole
porre sul cancello.
Onesta
volta il fai da te
non
funziona col caffè,
oltre
alla brutta figura
rimedia
anche la scottatura.
Delusione
generale,
c'è
rimasto tanto male,
di
caffè nemmeno una goccia
si
rovescia sulla roccia.
Scrive
versi per la via
non
curando la grafia
altro
fatto deludente
non
li legge senza lente.
Alla
fine della discesa
là
nei pressi della chiesa
c'è
una piazza assai gremita
da
una folla incuriosita
si
domandono esterefatti:
Ma
chi sono questi matti ?
La
risposta non stupisce
al
contrario tutto chiarisce:
"Non
veniamo da lontano
siamo
quelli di Ceccano ".
Bartoli
Tommaso
Bartom