MONTE
CIRCELLO
-
27 Aprile 1997
Su
proposta di MARCELLO
si
va oggi sul Circello
non
si sale, fatto raro,
si
discende fino al faro,
Con
la strada tanto impervia
sì
riparte da Torre Cervia,
il
percorso sembra leggero,
ma
è sassoso tutto il sentiero.
Passeggiata
vien chiamata
quella
lunga sfacchinata,
sulla
bella vegetazione,
scende
basso un nuvolone.
"
Non si vede quasi niente! "
E'
il commento che si sente.
Son
ciclopiche le mura
la
fatica molto più dura
sia
per ROSA che per POMPEA
questo
viaggia è un'Odissea.
Guida
il gruppo oggi ROBERTO
di
montagna grande esperto
che
con PIETRO e PAOLETTA
sono
i primi sulla vetta.
Buon
secondi i vitelloni
comandati
dal SAVONI
con
una tuta tutta bella
color
giallo cacarella.
Ancor
poco distanziati
terzi
arrivano i fidanzati
MAURIZIO
con la BRUNI
con
ANTONIO la SPERANZINI.
Alto
bello assai loquace
nel
salire LUCA tace
suda
molto il giovanotto
col
pesante suo giubbotto
ancor
prima della cima
la
sua mamma se lo chiama
e
gli aggiusta il cappelletto
e
i bottoni sopra il petto
meglio
essere prudente ^J
con
il freddo si pungente
Hanno
smesso la divisa
sia
OLGA che LUISA
oggi
suonano soli i bambini
col
Maestro BARTOLINI.
Questa
volta senza cani
vien
la GIZZI-PALMIGIANI
un
pò stanca a mezza costa
lei
si siede e fa la sosta.
Mentre
RITA e ANTONIETTA
salgon
piano senza fretta
anche
se affaticate
restano
poco distanziate.
Finalmente
di buon'ora
ENZO
il figlio e la signora
con
il tempo poco bello
oggi
affrontano il Circello,
hanno
amici di rinforzo
anche
loro fanno lo sforzo,
per
arrivare alle Crocette
con
le scarpe da racchette
la
biondina come chiodi
sente
i sassi sotto i piedi.
La
rincuora sui sentieri
il
marito ORENZO SEGNERI
è
distrutta CARMELA CONTE
mentre
sale verso il monte.
Il
sudore scorre a rivoli
quando
siamo sull'Acropoli
solo
un attimo di sgomento
per
il freddo e per il vento.
MASTRANTQNIO
la foto scatta
c'è
qualcuno che s'infratta
qualche
altro per bivaccare
un
bel posto va a cercare.
Dal
profumo viene attratto
proveniente
dall'anfratto
li
vicina al nostro pasto
c'è
qualcuno a far l'arrosto.
Per
rispetto della natura
abbiam
preso fregatura
nel
futuro cucino lo stesso
tanto
meglio, col permesso.
Con
la fame e senza il fuoco
è
scontento perfino il cuoco
piatto
caldo non può cucinare
riso
freddo deve mangiare.
Insalata
deliziosa
parta
seco sora ROSA
anche
quella di CATERINA
è
gustosa e molto fina.
GIUSEPPINA
la fa di corsa
usa
olio di Vallecorsa
con
il gusto troppo forte
vien
mangiata solo in parte.
Ci
si scalda con il vino
Bianco,
Rosso, Cannellino
mentre
PEPPE sul più bello
tira
fuori il rosatello.
Di
Guarcino il Ceccanese
con
la moglie fa sorprese
da
l'assaggio e non è tutto
di
amaretti e di prosciutto.
Disperata
FELICETTA
cerca
la sua macchinetta
va
a cercarla li per li
dove
ha fatto la pipì.
La
consola MIMMO DIANA
con
il suo dire tutta appiana
"
Sono certo non l'hai persa
guarda
bene nella borsa".
Si
preoccupa il marito
non
per niente divertito,
fa
problema FELICETTA
non
la vecchia macchinetta.
Quando
arriva l'avvocato
il
picchetto vien schierato
un
bel bacio egli si becca
sulla
guancia e non in bocca.
S'è
commosso ed emozionato
qualche
verso ha recitato
una
lacrima in quel momento
a
lui bagna le gote ed il mento.
Con
il canto nella comitiva
torna
presto l'allegria
ed
ognuno da SAN FELICE
torna
a casa assai felice.
Bartoli
Tommaso
Bartom