Frosinone 12 dicembre 2000

A Giancarlo

          

Caro Giancarlo

fratello mio carissimo,

            Tu che eri

 l'amore,la gioia e l'allegria di tutti noi.

            Tu. e solo Tu

che ogni uomo di questo mondo vorrebbe avere come amico.

            Tu che con il tuo saper fare  riuscivi persino

ad alleviare le sofferenze a chi ti chiedeva aiuto tendendogli una mano.

            Tu che espandevi elogi

a chiunque ti dimostrava un minimo di amicizia.

            Tu eri tutto per tutti noi,

un marito fedele, un padre esemplare, un amico fraterno.

            Tu hai voluto stupirci ancora per una volta

andando via in punta di piedi lasciandoci nel più totale sgomento.

            Addio amico e compagno da sempre.

La tua vita terrena che sia di esempio per tutti noi, sappi che lasci un grande vuoto, e solo, con la tua protezione da lassù potremo  colmare.

            Ciao maestro di vita,e,

 grazie per le tante ore spensierate e belle passate insieme, rimarranno scolpite qui nel mio cuore e nulla al mondo potrà cancellarle.

Grazie ancora per avermi insegnato fra le tante cose, che oltre al denaro, c'è ben altro nella vita, l'amicizia, l'amore nel prossimo, il perdono.

            Con te, muore una parte di me

che vola fin lassù dove sei tu, per continuare quel discorso interrotto così bruscamente qui sulla terra.

             Voglio salutarti

con una delle più belle poesie che un grande amico ( anche Lui scomparso recentemente ) "Paolino Colapietro" abbia mai potuto scrivere, e che tante volte ti eri commosso nel sentirmela recitare, fa che a commuoverci fossimo tutti noi.

"Na campana rentocca"

CIAO

tuo fratello per sempre

Gerardo Grande

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