L’ESCURSIONE


UN BAGLIORE ALL’ORIZZONTE , E’ L’ALBA IN UN MOMENTO
L’ARIA E’ FRIZZANTINA, IL GRUPPO E’ IN FERMENTO,
SI SERRANO I RANGHI SI STRINGONO I DENTI
SI PARTE PER LA VETTA LASCIANDO I PENSIERI AL VENTO.


IRTO E TORTUOSO IL SENTIERO, SI SALE CON AFFANNO,
QUALCUNO DIETRO ARRANCA MA NON PERDE LA SPERANZA,
GIUNTI ALLA RADURA LA SOSTA E’ DI RIGORE, UN’ECO STRIDENTE
UNA VOCE IMPONENTE RIUNISCE LA CORDATA.


MARCIAMO CON FERVORE TRA BOSCHI E VALLI IN FIORE,
IL VERDE CI CIRCONDA, UN CINQUETTIO LONTANO,
UN FRUSCIO DI FOGLIE, UN ALITO DI VENTO,
AVVOLTI NEL SILENZIO E SENZA FRETTA ARRIVIAMO SULLA VETTA.


GRANDE E’ LO STUPORE, IN LONTANANZA IL MARE,
ATTORNO LA NATURA IN TUTTO IL SUO SPLENDORE,
LO SGUARDO ALL’INFINITO, RINGRAZIAMO IL CREATORE
E TUTTO QUEL CHE RESTA E’ LA MERITATA SIESTA.

PASSATA LA STANCHEZZA, ESPLODONO GLI ZAINI
UN MISTO DI PIETANZE QUALCHE BICCHIER DI VINO
E IL GIORNO VA IN DECLINO.

IL SOLE PERDE IL CALORE, L’ARIA E’ RAREFATTA,
IL GRUPPO SI COMPATTA, UNO SGUARDO INTORNO
E’ L’ORA DEL RITORNO.

INIZIA LA DISCESA, CANTIAMO TUTTI IN CORO
FELICI DELL’IMPRESA, LE GAMBE VAN DA SOLE
SORDA E’ LA FATICA, ARRIVIAMO AL CAMPO BASE
ALL’ORA STABILITA.


VIVIAMO LA MONTAGNA AMIAMO LA NATURA,
ANDIAMO SEMPRE PIU IN ALTO SENZA AVER PAURA.



                                                             Camillo Latini

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