“ Montagna: la sfida.”
Oltre lo sguardo
in cima alle nuvole,
auliche vette giacciono
grevi
fissano immobili le
pochezze umane.
Montagna, dimora divina
di mondi segreti,
celati nell’alveo di
fiumi impetuosi,
ferite lontane di eventi
furiosi
perduti nell’arca dei
tempi remoti;
strumenti precisi di
orizzonti terreni,
figure perfette di
rocce contese
alla furia dell’acqua ingoiata
dai mari.
Pareti scoscese infide e
fiere
accolgono gesta dai
tratti non noti,
di chi sta vagando
rincorrendo la luce,
affrontando l’abisso con
freddo pensare.
Mascherando che forse
sta cercando se stesso;
sfidando non un suo
simile:
“battaglia già persa negli anni
volati”,
ma un’immagine attraente,
tenera,gelida ed imponente;
colma di dolci fiabe narrate
o di tragedie severe ed austere.
Montagna, tu doni dolori e
sorrisi,
candide lacrime di
rispetto sublime
maledizioni innaffiate
di sangue,
nella leggenda e negli
anni a venire
per tutti coloro che
hanno tentato
di accarezzare i sinuosi
pendii
lasciando ai posteri solo il messaggio
di
antiche gesta nella roccia scolpite.
Uomini soli in eterno
sereni,
raggi di sole che avete
cercato.
di scoprire la vita
lanciando la sfida
o trovando la pace incontrando la fine.
Stella Angelino 2000